La medicina praticata con competenza narrativa consiste nelle capacità di assorbire, interpretare e rispondere alle storie (di malattia)

(Charon R. 2001)

Il gruppo riunisce chi desidera formarsi in medicina con approccio narrativo recuperando la fondamentale dimensione comunicativa,  relazionale,  biopsicosociale della medicina. In questa dimensione il medico è visto come un professionista che integra in sé umanesimo e rivoluzione scientifica, tecnologia ed artigianato, clinica e creatività,  nella comprensione rispettosa della complessità del paziente.

 

La formazione narrativa è interessata ai pazienti come persone e agli operatori sanitari come persone.  E’ interessata al significato che la malattia assume per ogni singolo paziente e per ogni singolo operatore della cura. È interessata alla riflessione sui bisogni, sui desideri,sui valori che sottendono scelte semantiche, scelte relazionali, scelte di vita.

 

Attraverso l’aumentata capacità di comprendere il vissuto dei pazienti e  le proprie risposte emotive , gli operatori formati in medicina narrativa possono migliorare la propria resilienza all’importante e mole di sofferenza che quotidianamente fronteggiano insieme ai propri pazienti.

 

Oltre a competenze narrative misurabili e trasferibili direttamente con l’insegnamento, la formazione in medicina narrativa mira ad innescare una crescita personale volta a far proprie alcune competenze non trasferibili direttamente, ad esempio:

  • Sviluppare empatia verso il paziente e i suoi familiari

  • Sviluppare autoconsapevolezza, in particolare delle proprie emozioni in relazione alla malattia e alla sofferenza del paziente

  • Analizzare da molteplici punti di vista un problema etico

  • Lavorare produttivamente confrontandosi con più persone

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